CASTEL  MANFRINO

 

Attualmente rimangono solo alcuni muri

Antico forte militare fatto costruire da Manfredi sui resti di un “ Castrum” romano situato nel comune  di Valle Castellana il cui territorio consta di oltre 40 frazioni.

Attualmente il territorio è sotto la giurisdizione del “ Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga “.

I resti del castello sono situati in una zona impervia e raggiungibile solo a piedi, nel versante  ovest dei monti  così detti Gemelli , ( Monte Piselli  e Monte Poltrone ) che visti dal mare Adriatico e dalla valle del Vibrata  sembrano due mammelle di donna adagiate  a metà della catena appenninica.

Questa zona  , durante il Medioevo , fu luogo di preghiera  e  di eremi  di Benedettini e Francescani.

Il territorio impervio e boschivo è utilizzato per la pastorizia  e prodotti derivati, per la coltivazione delle castagne ( famosi sono i marroni dei Monti della  Laga e , non ultima  per importanza , la raccolta dei Funghi ( porcini, Prataioli, galletti, spinaroli  ecc.. )

 

 

 

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TORANO  NUOVO

 

Torano  il cui nome deriva forse dalla divinità etrusca “ TURAN “ o da  TURRIS – Torre” è situato a sinistra del torrente Vibrata ed ha un’altitudine di 241 metri .

E’ soprattutto noto per la coltivazione della vite  il cui vino, secondo la tradizione, servì ad Annibale per curare i cavalli rognosi dopo la battaglia de4l Trasimeno.

Il paese fu raso al suolo nel 1494 durante la guerra del Gesso di Carlo VIII , fu ricostruito dagli abitanti scampati all’eccidio, i quali aggiunsero all’antica denominazione l’aggettivo Nuovo .

Del primitivo paese restano delle mura di cinta ( tra l’altro mal curate ) , e la base dell’antica Torre  .

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PORTA    DI  FARAONE

 

Situata nel Comune di Sant’Egidio alla Vibrata nella frazione di FARAONE, costituisce la porta di accesso all’antico borgo fortificato  risalente probabilmente al medioevo longobardo.

Il  borgo attualmente è disabitato ed in stato di abbandono a causa dei danni provocati da movimenti tellurici .

Vi si possono ammirare , oltre alla porta, le mura di cinta , la chiesa ed antiche case

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ANCARANO

 

Sorto in epoca remota intorno al Tempio della Dea Ancaria, dopo varie vicissitudini, Carlo Magno lo  ricostruì  e lo donò al Vescovo della vicina Ascoli Piceno.

Nel 1557 fu conquistato dagli Spagnoli del Duca d’Alba, distrutta fu ricostruita dagli scampati un anno dopo.

Nel 1808-1812  fu aggregato al regno Napoleonico.  Incorporato allo Stato Pontificio nel 1818 , entrò  a far parte della Repubblica Romana nel 1848.

Annesso al Regno delle due Sicilie nel 1852, il 21 Ottobre del 1860 aderì con plebiscito al Regno d’Italia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SANT’OMERO

 

Situato in zona collinare Sant’Omero ha forse origini Carolingia.

Le prime notizie storiche inerenti questo centro della Val Vibrata risalgono al 1154 quando era un feudo Normanno. Ancora presenti nel territorio cittadino alcune cisterne di epoca  romana usate per la raccolta di acqua  piovana e le “piciaie” case di terra e paglia tra le più perfette del Teramano. Grande importanza artistica e sicuramente la più antica d’Abruzzo, ha la chiesa pre-romanica  di S. Maria a Vico costruita sui resti di un antico Tempio  dedicato ad Ercole. All’interno è custodita un’epigrafe  romana ( Decreto dei Cultori di Ercole)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Civitella del Tronto

 

La fortezza di Civitella del Tronto, costruita intorno all’anno Mille , ha subito nel corso dei secoli  varie trasformazioni ed ha avuto il suo massimo splendore nel periodo Aragonese_Spagnolo.

Nel 1557 resistette a lungo all’assedio portatole  da Francesco di Lorena Duca di Guisa. Nel 1798 fu nuovamente assediata dai francesi ai quali il comandante spagnolo della fortezza Giovanni Lacombe si arrese senza opporre resistenza.  Nel 1806 sostenne un altro assedio  da parte dei francesi e fu strenuamente difesa dall’Irlandese Matteo Wade prima di capitolare onorevolmente. Grazie ai lavori di restauro l’immensa fortezza che , con i suoi 25.000mq di superficie è una delle più grandi d’Europa, è tornata alla primitiva suggestione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

COLONNELLA

 

L’origine di Colonnella risale probabilmente al periodo neolitico, come confermano i numerosi  oggetti litici e fittili trovati nel territorio. Nel periodo pre-romano il popolo dei Liburni eresse nell’attuale territorio di Colonnella  il piccolo centro di “ TUENTUM “, narrato anche da Plinio il Vecchio nella sua “ Naturalis Istoria “. LA più antica menzione di  Colonnella è conservata nel “ Cronicon Farnese “  del 936-962.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

MARTINSICURO

 

Sorta su un’area riferibile all’età neolitica, la sua fondazione si ricollega con l’antico centro  liburno di “ CASTRUM TRUENTINUM “ di epoca pre-romano , munito di porto fortificato alla foce del Tronto e collegato poi a Roma  con la via Consolare Salaria. Distrutto in epoca Longobarda e ricostruito sull’area attuale, deriva il suo nome da Martin de Segura  costruttore del Torrione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TORTORETO

 

Tortoreto è noto soprattutto come centro balneare con il suo mare pulito dal fondale dolcemente degradante, con i quattro chilometri di  ampia spiaggia  dalla finissima sabbia dorata che invitano ad una gradevole vacanza  in perfetta simbiosi  tra il mare e le verdi colline  circostanti.  Il centro storico presenta una struttura ancora intatta   dalle  caratteristiche di un antico borgo medioevale, e un Torrione d’ingrasso in laterizio di epoca medioevale.